Lo so, ho trascurato il mio blog, ma la settimana della moda mi ha completamente risucchiato. Dopo cinque giorni passati a calpestare e sfottere gli idoli degli altri, stasera vi voglio raccontare un po’ dei miei, perché in qualche modo – proprio questa settimana – ci ho dovuto fare i conti.
Diciamo che gli idoli sono un vizio umano, quasi una necessità: dai tempi del vello d’oro noi sapiens ci abbiamo dato dentro mica male. E se è vero che
ognuno ha gli idoli che si merita
, è intrinseco che riesce facile pesare una persona in base ai miti che adora, rincorre e magari tenta di emulare (con risultati spesso raccapriccianti).
Si passano gli anni ad adorarli da lontano, e poi accade che in una settimana ce li troviamo tra i piedi in carne ed ossa: e allora è lo svenimento.
Congiunzioni astrali intergalattiche hanno voluto che la sottoscritta si trovasse sottomano un paio di maschi che te li raccomando. Uno si chiama
Maurizio Cattelan
, e gli sono stata in scia per
Aftersix
:
un figo pazzesco
.
Coi capelli brizzolati e i pantaloni a caviglia scoperta, piazzando un dito medio di marmo in Piazza Affari, da monello indisciplinato si è trasformato in
gringo da copertina
. Volente o nolente, è entrato nella storia patinata.
A proposito: qualcuno sa cosa ci facesse
Simona Ventura
all’atipico vernissage? Non essendo esattamente una donna d’arte, mi sono venuti dubbi peccaminosi.
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