Il Salone del Gusto 2010 di Torino promette sensazioni paradisiache per il palato e corsie da girone infernale per l’affollamento: chi lotta per raggiungere gli stand, orientandosi nella calca, viene effettivamente premiato con mille prelibatezze.
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Giorno: 23 ottobre 2010
La contrada dei morti
Non avrei mai pensato di trasferirmi dalla periferia residenziale, abbandonando le villette a schiera con nanetti di terracotta e prato inglese, nelle claustrofobiche strade del centro storico.
Invece, quando accadde, scoprii piacevolmente
la poesia dei pertugi
.
Piazzando la mia residenza nella centralissima Contrada dei Morti, i primi odori di benvenuto sono stati quelli delle cacche di piccione e del piscio di cane, perché la Contrada è stretta e incazzata: l’aria fatica ad entrare. I cortili del dopoguerra si affacciano in fila attraverso piccoli portoni, che nei giorni di cattivo tempo diventano
bocche gelide e sventrate
: il vuoto dell’incuria vomita pioggia e vento, all’improvviso, rivoltando ombrelli, sollevando gonne.
La Contrada è una via di
madonne dipinte
, e di vecchi.
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