L’uomo koala e l’uomo gatto.

Chiacchierando con una collega, in un pomeriggio di febbraio, salta fuori che nella vita non si può avere tutto: un uomo te lo trovi o koala o gatto, ma più di tanto non se ne cava. Pare che noi donne abbiamo giusto questi due modelli base tra cui scegliere, salvo botte di culo rare e rischiosissime che instillando malsane speranze cinematografiche nel cuore delle deluse.

MODELLO KOALA
L’uomo koala è affidabile, posato, serio. Lavoratore, nidificatore, solido procacciatore di sostentamento. A suo modo ama, e lo dimostra restando (che con i tempi che corrono non è certo poco). Per il resto purtroppo non si dà per niente da fare: a tratti pigro e indolente, con passioni limitate e interessi che non richiedono grossi investimenti di energie mentali, rivela un livello di intraprendenza deprimente e mortificante. Nei casi migliori accetta con entusiasmo le proposte che la sua compagna si premura di sottoporgli; normalmente invece accondiscende per quieto vivere, nonostante preferirebbe rimanere a languire sul divano con una birra in mano e la canotta pedellata di sugo a discorrer di calcio e di figa. Oppure al bar con i soliti amici, senza i quali si sente una sorta di disadattato senza radici.

Duane Hanson - Traveller

MODELLO GATTO
L’uomo gatto si ricorda di regalarti un mazzo di fiori al compleanno, è premuroso e presente, a tratti addirittura propositivo. Ha idee su come vivere il tempo libero comune, tenendo in considerazione i gusti della sua compagna. Compra guide e riviste per scegliere i ristoranti e i film, trova angoli di mondo interessanti per passare il fine settimana, ti chiede come stai e ti dà un bacio appena ti vede. L’uomo gatto ama il contatto fisico con la sua donna. Secondo la mia collega, l’uomo gatto tradisce: così come trova ottimi ristoranti e vacanze interessanti, tende ad ingegnarsi anche per aprire porte e mutande, esplorare luoghi e anfratti genitali.
Il modello koala invece è piuttosto affidabile e fedele.

Ora mi domando: è davvero così? Abbiamo veramente solo queste due opzioni: la noia, il piattume e la sicurezza da un lato, l’intraprendenza e il rischio dall’altra? Chiedo alle donne che mi leggono: siete mai state con un uomo gatto fedele? Esistono maschi che riescono ad avere idee interessanti senza essere dei fedifraghi? Ci sono speranze?
Perché la cosa che più mi lascia basita è che sono circondata da donne fedeli ed intraprendenti, che inventano sempre scenari nuovi per i loro uomini, si prodigano per la felicità della coppia, lavorano, fanno figli e si impegnano nella comunità: gli uomini? In scia, nella migliore delle ipotesi. Vi prego, ditemi che esistono maschi full optional. Date speranza alla specie.

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22 thoughts on “L’uomo koala e l’uomo gatto.

  1. Cara Elena, non hai indagato la situazione A: l’uomo Koala che si ingegna SOLO per aprire altre mutande!
    E comunque si, l’uomo gatto esiste, e quanto ci piace….L’importante è non innamorarsi ( capitolo 10: L’ossessionato dalla figa ” Entra in una stanza per una riunione di lavoro, si guarda attorno, vede le collleghe e pensa “cazzo, me le sono già scopate tutte!”)

    • Alberto, io sto chiedendo (alle donne), di smentirmi! Lo sto chiedendo a gran voce.
      😀
      N.B. La suddivisione è relativa esclusivamente all’intraprendenza e allo spirito d’iniziativa. Negli altri settori le categorie sono in genere molto più nutrite.

  2. ….purtroppo la mia testimonianza avvalora la tesi delle due tipologie sopra descritte….perchè invece non porsi la domanda: ” cosa sia meglio per ciascuna?” è importante avere l’esclusiva? bene ci si rivolga alla tipologia A (Koala)….si preferisce la teoria del meglio una torta in tanti che una m….a da sole…ottimo il tipo B (gatto)….che ognuna scelga ciò che predilige, per quel momento e luogo….no?

  3. Ragazze, mi dispiace smentire le vostre credenze, ma in un rapporto non esistono tipologie di uomo (o di donna) ma tipologie relazionali che nascono dall’incontro di due storie, di due vite, di due personalità che coesistono condividendo lo stesso spazio psichico. Dunque, se credete di avere al vostro fianco un uomo gatto o un uomo koala, guardatevi allo specchio e ponetevi delle domande. Al 50% le risposte sono dentro di noi!

    • Gerardo, purtroppo non sono credenze, ma esperienze e vita vissuta. E’ da tempo che non ci riuniamo più intorno ai pentoloni durante i sabba, ma viviamo, spesso anche in vece vostra. E di domande ce ne poniamo fin troppe (questo post, ad esempio, è una grande domanda).

  4. Io testimonio che l’uomo gatto fedele esiste. Il mio exexexexex (ad oggi il mio migliore amico) è uno che quando è single tromba come un riccio, ma quando è fidanzato è superfedele. Un mix tra un gatto, un cane e un uccel di bosco. Lo adoro. Tra l’altro dalla mia posizione privilegiata le so veramente tutte e ci metto la manina sul fuoco.

  5. Scusami Elena, il termine “credenze” era inteso in senso psicologico e non come “credenza popolare”. Capisco benissimo che si parla in base ad esperienza di vita vissuta. Il problema principale è che spesso siamo portati erroneamente ad interpretare le esperienze dal nostro punto di vista.
    Sicuramente esistono diverse caratteristiche che delineano la nostra personalità, ma queste hanno canali di espressinoe differente a seconda della persona con cui interagiamo.

  6. Tempo fa scrissi una descrizione delle due tipologie estreme molto simile, sovrapponibile e integrabile con questa.
    In gran parte coincide anche con la distinzione che gli studiosi della seduzione fanno tra maschi alfa e maschi beta.

    ALFA (gatto?)
    Il maschio alfa è quello dominante, forte, deciso, sicuro di sé, conquistatore e seduttore.
    Dotato di fascino e carisma naturale, attrae le donne e non ha grandi difficoltà nel sedurne molte.
    Energico, ama la sua libertà e ama inevitabilmente le donne e il sesso in generale. Ama un po’ tutte le donne.
    Difficile che sia fedele, a lungo termine.
    Cerca sempre la varietà in tutto, dipende dall’ energia e dal dinamismo; la stessa varietà che cerca in generale nella vita, nei weekend, nei viaggi, nei dettagli, la cerca nelle donne e nel sesso.
    In natura è combattente ed esploratore.
    Questo spiega perché offre varietà e dinamismo al rapporto ma inevitabilmente li cerca anche al di fuori del rapporto.
    E’ il classico rovescio della medaglia.
    Nel bilancio rischio/opportunità vede più le opportunità e ha un’alta tolleranza e propensione al rischio.
    Le sue caratteristiche sono determinate in gran parte da un alto livello di testosterone, che determina forza, energia, propensione al rischio, libido.

    BETA (Koala?)
    Il maschio beta è tranquillo, mansueto, affidabile, non molto forte né deciso né sicuro di sé.
    E’ più affettivo e meno passionale.
    Non è un conquistatore/combattente, né un esploratore.
    E’ diciamo un addetto alla logistica.
    Ha meno forza ed energia rispetto al maschio alfa.
    Cerca la stabilità e la serenità in primis.
    In un rapporto cerca l’ affetto e la continuità piuttosto che la varietà.
    Non cerca sempre altre donne in parte per mancanza di forte motivazione, in parte per pigrizia e convenienza.
    Nel bilancio rischio/opportunità vede più il rischio che l’ opportunità.

    Ovviamente questi sono due estremi, ci sono tanti uomini che stanno nel mezzo e hanno tratti ibridi.
    Nelle dinamiche di coppia ci sono tanti altri fattori che influiscono, però, uno di questi sottolinea e amplifica la distinzione alfa-beta: in qualsiasi rapporto la passione brucia e si consuma, prima o poi.
    Il maschio alfa è quello che soffre maggiormente di questo, quindi quando è innamorato, all’ inizio, si comporta in modo diverso e in parte contro la sua natura perché non ha la necessità di cercare la passione altrove; quando la passione finisce la sua natura prende il sopravvento e tradisce più facilmente.
    Il maschio beta tollera molto meglio l’ esaurirsi della passione, vive meno a sinusoidi e più con una curva semi-lineare.
    Tradisce più difficilmente, solo se ha facili occasioni. Raramente è lui a lasciare, più facile che venga lasciato.

    In entrambi i casi, l’ uomo non è fatto per la monogamia assoluta, al massimo per la monogamia seriale.
    🙂

    Esiste il gatto fedele ?
    Esiste un alfabeta ?
    Gli analfabeti si… ^__^
    Diciamo che esistono gatti che si comportano da koala in certi periodi e in certe situazioni/contesti.

    Ma, alcuni tratti sono esattamente complementari, e non possono coesistere: un vero guerriero deve essere forte e aggressivo, per combattere.
    Non può mettersi ad ammirare i fiori o a cucinare nel mezzo di una battaglia.
    La natura lo ha fatto così per fargli assolvere il suo compito.

    Se siete attratte da Russel Crowe il gladiatore…
    aspettatevi degli svantaggi.
    Potreste prenderlo quando è in pensione… 😉

  7. Sono arrivato un po’ in ritardo su VINX: non solo sottoscrivo, ma prendo nota di alcuni aspetti non conosciuti che ha così ben illustrato. Spero di fornire un contributo utile aggiungendo quanto avevo preparato nel frattempo (chiedo scusa ma sono stato impegnato…)

    Ciao Elena, vedo ora la foto di EriKa ed osservo che si vede una sola mano… che l’altra forse se la sia già bruciata?
    Scherzi a parte, l’argomento vorrebbe essere affrontato un po’ seriamente, allora… vediamo.
    Io sono uomo e per questo non è forse opportuno che intervenga, ma non voglio avvalorare la tesi che questa diventi un sabba di “integraliste”. Inoltre, in quanto artista, sono forse un po’ diverso dagli altri uomini. Voglio dire che forse per questo sento una sorta di comunanza con le donne, e azzardo una provocazione: anch’io come le donne-madri conosco il travaglio del parto. So bene, non è la stessa cosa e lo so per esperienza diretta visto che, da marito e padre, ho assistito mia moglie in quell’unico drammatico momento. Ugualmente, aver davanti una tela bianca, o un foglio bianco,… o questo foglio elettronico, ugualmente bianco… ti fa percepire l’angoscia di fronte all’ignoto, t’impegna e, se ci stai, puoi consumare la tua ragione in questo gioco che è assai più pericoloso del sospettabile.
    Questa premessa mi è utile per far apprezzare la mia posizione, il mio personale punto di vista: che di verità assolute da un dibattito del genere non potranno mai uscirne… tutto è relativo, e su questo bisogna che ci intendiamo tutti.
    Dunque: avete individuato due tipologie di maschio, in funzione all’intraprendenza. Ma estremizzando così si rischiano inesattezze, cara Elena! Noi generalmente siamo, è vero, più semplici e lineari delle donne: ma non poi così tanto! Ora non parlo degli altri: ti parlo di me. Dalle descrizioni che proponi riconosco che io tendo a far le fusa, ma… non sono completamente gatto! E comunque, nelle varie fasi della vita, non si è mai esattamente una cosa o l’altra (lo asserisce anche Erika a proposito del suo ex-ex…); più sovente il comportamento non è lineare ma ondivago: si viaggia cioè verso un estremo per poi improvvisamente volgersi verso l’opposto… e qui mi spiace, ma Gerardo ha ragioni da vendere! Riflettete, donne: il rapporto che tiene insieme una coppia è determinato dallo sforzo teso a perseguire un equilibrio tra due libertà differenti (i due singoli) che insieme vorrebbero realizzare una libertà più grande… questa libertà la chiamiamo “amore”. Senza questo sforzo, senza il desiderio di donarsi all’altro cominciando dai piccoli sacrifici quotidiani, non si va da nessuna parte… e non c’entra la zoologia, ma l’anarchia! Se non sappiamo sopportare un noioso appiattimento o l’intraprendenza a tutti i costi, alla fine dei conti… neanche si tromba!
    Io poi, da artista, figurati! sono innamorato dell’amore, perché non esiste un sentimento più bello e gioioso, più gustoso da raccontare. Vero Elena?
    A volte però questo amore è un sentimento che nasce da un malinteso, altre volte è univoco, così che dei due l’una/o è la vittima, l’altro/a il carnefice… Baudelaire è ancora illuminante in proposito: “l’amore è un delitto nel quale non si può fare a meno di un complice”. Infatti: si è in due! Quando si è in tre… beh, allora quello è un altro problema!
    Tutto questo non sminuisce la validità delle osservazioni sul tipo-koala e il tipo-gatto: la realtà, ne sono certo, offre questo… ma tra bianco e nero esistono un’infinita varietà di grigi: sono variazioni importanti, vi dico, e non solo: quel che oggi biancheggia domani potrebbe apparire cinereo! E la donna, care donne, non è fuori dal rapporto, come un dio Anubi, a pesare i cuori dei propri amanti: è compromessa e complice essa stessa!
    Infine, non siamo tutti “animali” noi maschietti. Certo, soprattutto col passar degli anni, molti tendono a ragionare sempre di più colla testa montata sul pene, in luogo di quella montata sul collo. Certo, sono ancora molti a consumare sesso a pagamento, o in solitario appagamento, piuttosto che condividere il piacere con una compagna che magari ancora c’è, ma che non ci è più compagna. Infine, ci sono anche quelli che, semplicemente, son di buon cuore: e non sanno negare la propria passione alle tante che li assillano e creano loro mille problemi ed afflizioni… il povero Silvio, per esempio… …
    Buonanotte!

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